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FOTO DI GIORGIO RIVERA
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Cor

Non sono stati gli arabi ad iniziare la  conquista della Spagna ma  i mori. Tariq era un berbero ed il suo esercito comprendeva 7000 berberi e solo una esigua minoranza di arabi (300).  Il luogo dello sbarco, avvenuto nel 711 d.c.   fu chiamato "Gebel al-Tariq" (la montagna di Tariq) poi abbreviato in Gibilterra. In pochi anni l'intera Spagna divenne governata dall'Islam in quanto la popolazione , come spesso succedeva, spianava la strada ai conquistatori della mezzaluna, pi¨ tolleranti e meno esosi dei re visigoti. Furono confiscate le terre soltanto a chi aveva tenacemente resistito, e come stile dell'Islam, venne concessa  la libertÓ religiosa. Lo storico cristiano R.Dozy  scrisse: "L'Andalusia non fu mai governata con tanta mitezza, giustizia e saggezza come sotto i conquistatori arabi (Spanisch Islam, New York 1913 )".

la motagna di Tariq

Del resto chi ricerca in modo serio, scientifico, basandosi su documenti certi e filtrando le notizie in base  ai fatti e non ai propri pregiudizi , arriva a conclusioni storiche ben diverse da quelle volgarmente accettate, talvolta anche sul piano accademico. Ci˛ ovviamente non significa, come vuole una certa moda d'oggi, essere revisionisti per forza. Si tratta semplicemente di trovare i fatti eppoi di valutarli onestamente e non , viceversa ,avere giÓ una interpretazione in mente e cercare quei fatti che la potrebbero  confermare. Dalla documentazione  pervenutaci  si finisce per ricostruire un'immagine dei conquistatori musulmani assai differente  da quella propagandata nei secoli precedenti del tipo "...mamma li turchi!". Oggi Ŕ stata fatta giustizia anche sul piano accademico di questa realtÓ. L'occidente ha cospicue basi nella civiltÓ islamica,  quelle che le hanno permesso di uscire dall'ignoranza e dalla tirannia che pervadeva nel medioevo barbarico.

Se anche la Francia non fu completamente conquistata dai musulmani lo si deve pi¨ che alla difesa cristiana ai dissidi di potere tra i conquistatori ( ed invece, per calmare l'entusiasmo, queste sono pagine tristi e talvolta terribili, nella storia dell'islam ). Nel 737 i musulmani presero Avignone e governarono anche il sud della Francia..."ma la presenza musulmana pu˛ avere favorito in Linguadoca l'insolita tolleranza di fedi diverse, la vivace gaiezza, il culto per i canti d' amore (W.Duran"Storia della civiltÓ vol.IV pag. 335 Mondadori).

Quando a Damasco gli Abassidi assunsero al potere ed ordinarono di uccidere tutti i principi della dinastia rivale, Abd er Rahman, ( nipote del califfo Hisham della dinastia Omayyade ) riuscý a fuggire. Come in uno dei migliori film d'avventura, pass˛ a nuoto l'Eufrate e percorse tutto il nord Africa fino a trovare in Marocco l'aiuto di un gruppo di arabi fedeli agli Omayyadi, ma ancor pi¨ interessati a difendere le le loro proprietÓ fondiarie da una possibile confisca del nuovo potere. Messosi a capo del movimento fu eletto emiro di Cordoba (756), sconfisse un esercito inviatogli contro dal califfo al-Mansur, e, governando con estrema tolleranza ( forse troppa ), con un consiglio reale composto da appartenenti a fedi diverse, diede inizio ad un regno di prosperitÓ incentivando lo sviluppo delle arti e delle scienze. Ma finý pure l'espansione. I musulmani spagnoli privati di appoggi esterni ed indeboliti dalle guerre civili si ritirarono anche dalla Spagna del nord.

la mezquita a Cordova

Le grandi cittÓ dell'Andalusia come  Malaga , Siviglia, e Granada erano dotate di biblioteche con varie decine di migliaia di testi scientifici e letterari liberamente consultabili (quando la biblioteca pi¨ imponente nell'Europa cristiana era quella del Vaticano con  duemila testi) , ospedali (a Granada lavor˛ Abul Kasim al-Zahravi (936-1013),   la sua enciclopedia medica fu tradotta in latino e divenne il testo base della chirurgia per secoli  ) , giardini, impianti di illuminazione e fognari,  universitÓ dove insegnavano tutti i dotti indipendentemente dalla loro fede. Veri e propri centri culturali internazionali vedevano provenire studenti da ogni parte d'Europa. Nelle porte dell'universitÓ di Granada si leggeva: "Quattro cose aiutano il mondo: la cultura del saggio, la giustizia del grande, la preghiera del buono e il valore del coraggioso."

Nel 1492 con l'ultimo Regno di Granada finý l'era islamica della Spagna. Causa di tutto ci˛ fu soprattutto l'ennesimo conflitto di potere. Erano passati quasi otto secoli dallo sbarco di Tariq e  governava Abu Al Hasan.  La guerra civile tra padre, figlio e zio indebolý la resistenza contro le truppe di Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona . Dietro la guerra civile c'Ŕ una love-story da romanzo televisivo in diverse puntate ( come in effetti Ŕ stato). Figlio e padre perdutamente innamorati della stessa donna, una schiava di nobile lignaggio. Fatto sta che dal 1492 anche in Andalusia si accesero i roghi dell'inquisizione, si diede inizio alla repressione delle minoranze in nome del Dio dell'Amore.

n.v.