...ma un libro di valore sufi non necessariamente parla di sufismo, né parlandone può definirsi tale...

Questa bibliografia à la versione ridotta e parziale del capitolo  "BIBLIOGRAFIA RAGIONATA SUI LIBRI SUL SUFISMO in "Introduzione e commenti ai libri" di Nazzareno Venturi versione ebook, ed.kindle,  distribuito da Amazon.  QUI o in versione PDF scaricabile gratuitamente QUI

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AUTORE

EDITORE   ANNO    TITOLO

COMMENTO

A.Al-Yafi'i

 

Marsilio 1993

Il Giardino dei Fiori Odorosi

Il testo è del XIV secolo e presenta una serie di aneddoti, talvolta stile mille e una notte altri di limpida saggezza sufi
Abd el-Kader

 

Rusconi 1984

Bompiani 2001

Il Libro delle Soste

Abd el-Kader (1808-1903) guidò come emiro la resistenza algerina contro la colonizzazione francese, sconfitto con l'inganno entrò nell'ordine sufi Jerrahy e si ispirò al pensiero di Ibn Arabi.il testo è esemplare, esprime una conoscenza metafisica diretta, straordinariamente limpida.
Abd al-Qadir al-Jilani

 

L'ottava 1994

Il Segreto dei Segreti

Profondissimo compendio del Sufismo del XII secolo. Tra l'altro: solo quando nasce il fanciullo dello spirito (archetipo studiato da Jung) si risveglia anche un maestro: egli invita ed attira l'uomo a cercare di scoprire la realtà fino a raggiungere l'essenza divina". E' la capacità di  contemplare Dio nella Creazione ed in Se Stesso: "Coloro che invocano Allah in piedi,seduti e distesi sul loro fianco e che meditano sulla creazione dei cieli e della terra. Il nostro Signore non ha creato ciò invano (Cor.III,191). La pregevole introduzione è del khalifa americano Jerrahi Tosun Bayrak.
Adonis

 

Guanda  2002

La preghiera e la spada

Una serie di saggi di tipo sociologico e filosofico affrontano i problemi dell'Islam di ieri e di oggi e dell'Occidente. Problemi che da sola la ragione non può risolvere, per questo ci vuole l'intuizione, e la poesia che (come la musica e l'arte in genere) è in grado di unire gli uomini e farli evolvere. Un punto di vista sufi del resto.
Al Arabi al Darkavi

 

Se 1997

Lettere di un Maestro Sufi

 

Un gioiello della letteratura sufi, letteratura che ha avuto secoli d'oro con vette come alHallaj (858-922) Avicenna (980-1037),  Khayyam (1048 ?- 1131 ?), Ghazali (1058-1111), Attar (1150-1229?) Suhrawardi( 1155-1191), Ibn Arabi (1165-1240)   ,Sa'di (1184-1291) , Rumy (1207-1273 ),  etc. Ciò non significa che il sufismo, oltre quel periodo, si sia  celato. Pur  essendo   indipendente dal bisogno di apparire nei secoli, o nell'arte o nella scienza ed in altri modi d'operare, la sua impronta è continua e si è palesata anche con figure come lo   scheik Ad Darqawi, morto in Marocco nel 1823 d.c (1239 dall'egira) o  di Abd el-Kader (1808-1903)(di cui : il libro delle soste-Rusconi- 84

Alberto Ventura

 

Atanor 1981

L'Esoterismo Islamico

studio di impronta tradizionalista ma non fanatica, lucido e di valore
Al-Qashani

 

Leone verde 2001

la domanda essenziale"

 

Il volumetto  raccoglie una meditazione di Al-Qashani sulla verità suprema che in realtà sta nell'essenza del Corano, formulata così da Ibn Arabi: "I icieli e la terra non mi contengono ma solo il cuore del mio fedele"

 

Al-Ghazali

 

Il Leone verde 1999

Il concerto mistico e l'estasi

Il questo libro Ghazali evidenzia, pur con prudenza e grande equilibrio, l'assurdità dei fanatici che osteggiano la musica, il canto e la poesia. Dal Corano alle tradizioni del profeta si deduce invece quanto sia elevato e spirituale coltivare questa sensibilità che guarisce il cuore. Certamente, diremmo oggi, un uso sconsiderato della musica rompitimpani da discoteche,  associato all'alcool ed alla droga  finisce per essere dannoso. Il solo buon senso permette di distinguere. Da notare la concretezza di Ghazali in certe affermazioni : "il vino è proibito perchè un bicchiere tira l'altro, diventa subito un vizio" . Non ci si deve insomma drogare di nulla, comprese le cattive musiche in ambienti  con persone inadatte. Ci vuole gusto e cura in tutto poichè "Dio è bello e ama la bellezza" , dice il Corano, ed è il cuore che sente la bellezza  derivante da tutti i sensi, sia sotto forma di un paesaggio o di una musica o una poesia : ma se uno è insensibile, inferiore ad un animale, dice Ghazali, troverà stupida ogni forma d'arte.
Al-Ghazali

 

Sellerio 1992

Lettera ad un Discepolo

un volumetto   semplice e squisito
Al-Ghazali

 

BUR 2000

Le Perle del Corano

Qui Ghazali già nell'XI secolo non teme di definire " tradizionalisti imbecilli" coloro che si limitano a leggere il Corano superficialmente e letteralmente, non distinguendo la qualità dei passi (da quelli contingenti e giuridici a quelli universali ed essenziali). Occorre dunque capire il valore simbolico e metaforico per arrivare alla perla superando il velo del  favolistico e del convenzionale. Con un cuore vivo ed una mente intelligente, senza condizionamenti e pregiudizi, l'interpretazione si fa penetrante e diretta, gnostica, specchio a specchio ( solo se Dio vuole) . Non manca l'autocritica d'aver speso troppo tempo in inutili disquisizioni giuridiche e teologiche.

Al-Ghazali

Testi Islamici 1988

Il Libro della Meditazione

 

Il kitab at-tafakkur (libro della meditazione)  fa parte della ihya''ulum ad-din ( rivivificazione delle scienze religiose ), un'opera monumentale pari alla summa teologica di Tommaso d'Aquino. Il testo prende in esame il valore del fikr (meditazione) superiore al semplice zikr (rammentare) , quando per zikr non si intende il ricordo di Dio ma l'attività del rammentare che permette di arrivare a nuovi concetti. La via per l'accrescimento cognitivo viene bloccata solo dalla morte, oppure dagli ostacoli" (pag.37) .La riflessione è consigliata a più riprese nel Corano in quanto dallo studio di tutte le cose si perviene a  scoprire i segni di Dio. Ghazali (1058-1111) è il primo a delineare un sistema dell'arte di meditare.   Se è impossibile riflettere su Dio, sull'infinito, è invece nelle capacità umane ragionare su tutti i campi dello scibile . Ciò è un dovere che dà dignità al'uomo poiché dalla scoperta delle leggi della natura si svela il segno del Creatore ( pag. 98). Se l'uomo non riflette, dice Ghazali citando il Corano, rimane negli armenti umani, come una bestia :"perciò elevati dal basso mondo delle bestie a quello del supremo consesso dei cieli"(pag.96) .Altrimenti come gli animali  vivrà solo di istinti e cercherà il potere , ma con l'aggravante che questo non è il suo fine. Lo distingue la capacità di riflettere e contemplare Dio. L'uomo che è il più ammirabile degli animali (pag.89) attraverso la meditazione delle proprie qualità e dei propri difetti che lo avvicinano od allontanano dalla Presenza Divina, si mette in condizione di saper osservare con intelligenza il creato. Ogni dato della realtà biologica, fisica, chimica, astrofisica finisce per essere letto in modo non solo meccanicistico, scoprendovi l'invisibile disegno creativo di Dio. Ghazali compie questa dissertazione con le conoscenze dell'epoca ma con la percezione di sempre dell'illuminato.
Al-Ghazali

 

Tea 1989

La nicchia delle Luci

Un testo di metafisica scritto da chi ha conciliato il sufismo con la teologia islamica. Una dissertazione sul significato della luce con la spiegazione del versetto coranico omonimo.
Al-Jili

 

Mediterranee 1981

L'uomo universale

tradotto e commentato da T.Burckhardt

Anche se è presentato come se T.Burckhardt ne fosse l'autore, in realtà egli è il traduttore e commentatore del testo di Abd al Al-Karim Al Jili. L'uomo universale per i sufi rappresenta chi si è estinto fino al punto che è il divino stesso a guardare coi suoi occhi e ad ascoltare con le sue orecchie, a parlare con la sua bocca...
Amadu Hampete Ba

 

Neri Pozza 2001

Il saggio di Bandiagara

Il libro ricorda la vita e il pensiero di Tierno Bokar, maestro sufi africano del primo novecrnto. L'inizio del libro riguarda il contesto storico, in apparenza il groviglio di vicende narrate sembra superfluo e pesante da leggere ma in realtà offre un quadro umano che permette di capire, oltreche la costante stupidaggine umana, come l'insegnamento sia in relazione ai tempi e ai luoghi. In seguito la lettura può gustare una saggisstica importante piena di aneddoti e esempi ammirevoli.

Amir Khusru

 

Punto d'Incontro 1992

La Storia dei Quattro Dervisci

Una storia sufi rielaborata da Amina Shah , fantastica e godibile risalente almeno al XIII secolo. Il suo ascolto per chi sa sintonizzarsi col senso profondo ,secondo la tradizione, fa recuperare la salute
Anton Kielce

 

Sugarco 1985

Il Sufismo

Una  introduzione al sufismo, semplice, quasi semplicistica ma riccamente illustrata, di impronta tradizionalista.
As Sulami

 

Atanor 1990

Il Libro della Cavalleria

I cavalieri musulmani bevevano in una coppa , da qui forse l'origine del graal e della sua cerca. Il testo propone diverse sentenze etiche commentate da As-Sulami ( 932-1021) con profonda saggezza per uno degno stile di vita capace di condurre  la persona oltre le bassezze mondane verso la piena realizzazione del Sé.
Attar Farid al-din

 

Rizzoli 1990

Il Poema Celeste

Il poema è composto da centinaia di storie istruttive che un padre racconta ai figli perché non si lascino fare dagli eventi e dalle passioni terrene. Alcune di esse, e varrebbe la pena di farne un estratto, sono validissime ancor oggi nell'occidente, altre sarebbero da adattare.  Il prologo segue il consueto genere letterario delle lodi al profeta e può sembrare retorico fuori dal contesto culturale dell'epoca, eppure ci sono "dritte" significative. Così finisce: "E se la parola è principio di tutto, usala dunque: con essa supplica, domanda cerca."
Attar Farid al-din

 

Boringhieri 1964

Parole di Sufi 

In questo testo Attar vuole ricordare i maestri che per la loro intimità con Dio hanno sconvolto il pensare ordinario umano. Tra essi AlAllaj, con cui si conclude  il libro chiarendo dove sta il senso dell'individuazione in senso positivo e in senso negativo. Il mistico non è un superuomo pur avendo portato a compimento le proprie qualità, la via del culto della personalità è diabolica quanto meschina. Sentiamo Attar: "Quando trascinarono Ibn Mansur alAllaj al patibolo Satana gli si avvicinò per domandargli:"Come mai a te, che ha esaltato la tua personalità Allah ha concesso il perdono mentre io sono stato maledetto? Perchè tu non avevi in vista che te stesso mentre io avevevoìì in vista solo l'Altissimo" E solo Dio sa tutto.
Attar Farid al-din

 

Se 1986

Il Verbo degli Uccelli 

Il libro sapienziale di Attar, il più famoso dei suoi, si muove in  un intreccio di dialoghi dove le allegorie indicano il significato del sufismo, la sua via verso la Realtà. Non bisogna mai lasciarsi incantare dalle parole ma capire il loro senso profondo, non attaccarsi alla forma ma cogliere il contenuto Gli uccelli sono simbolicamente coloro che intraprendono il viaggio verso la Verità e cercandola passano attraverso le valli dell'Essere. Solo pochi giungono alla Sua Presenza...
Avicenna

 

Bompiani 2002

Metafisica

Con testo arabo e latino, a cura di Olga Lizzini e Pasquale Porro nel . Il grosso volume di 1316 pagine può essere importante per lo specialista.

Bahram Elahi

 

Ubaldini 1981

La Via della Perfezione

La teosofia Sciita è un'altra cosa rispetto a quella conosciuta in occidente sotto lo stesso nome. Con diversi elementi similari alla via sufi in questo libro l'esperienza ed il vissuto interiore sono privilegiati. Un ottimo testo del XX secolo
Bayatly Kassim

nota sull'autore

 

Ananke 1996

Il Corpo Svelato

Il significato e la tecnica della danza nell'Islam con una preziosa appendice sulla danza rituale dei sufi.
Bayatly Kassim

 

ubulibri 2001 - La Memoria del Corpo Sotto i Cieli dell'Islam Il testo è un completamento ed un approfondimento di quello segnalato in precedenza.
Crida Piero

 

Tipheret 2014

Il Diciottesimo Cammello

Il sufismo nel suo percorso simbolico-vissuto

Eva de Vitray-

Meyerovitch

 

Guanda 1991

I Mistici dell'islam

Ottima l'introduzione con una ricca scelta di testi che offrono un panorama dei temi del sufismo nella storia ed oltre la storia.
Frithiof Schuon

 

Mediterranee 1982

L'Occhio del Cuore

Testo metafisico recente, dottrinale. Di F. Schuon ricordo altri testi pubblicati dalle stesse edizioni: "Le stazioni della Saggezza", "l'esoterismo come principio e come Via", "Il Sufismo, Velo e Quintessenza"e con le ed.Borla "L'Uomo e la Certezza". Un approccio intellettuale al sufismo.
Gabriele Mandel

nota sull'autore

 

Univ.Islamica Casamassima 1994

Petali di un Fiore Sufi

Arpad Klein ha tradotto in tedesco, accanto alla versione italiana, i "Petali di un Fiore Sufi" di G.Mandel con commenti e note. Sono pietre miliari  essenziali nel viaggio dei sufi.
Gabriele Mandel

 

L'Europa e l'Islam

ed. Tipheret 2013

Questa raccolta di saggi fa parte di una serie di testi che Mandel volle fossero pubblicati sul sito dei sufi Jerrahi in Italia quando ne era il Khalifa, e sul sito di dialogo interreligioso "il caravanserraglio puntosufi". Sono scritti degli ultimi vent'anni della sua vita e mostrano i temi a lui più cari e ricorrenti.

Gabriele Mandel

 

Univ.Islamica Casamassima 1994

Trecento Quartine di J. alDyn Rumy

Trecento quartine di Rumy, maestro per tutti i sufi, onore per tutti i musulmani, tradotte e commentate da G.Mandel.
Gabriele Mandel

 

I.U.L.M 1995

Teatro Sufi

Introdotto dallo schaikh Jerrahi Kassim Bayatly il volumetto presenta "Il maestro di Konya"(un atto in due quadri di G.Mandel).
Gabriele Mandel

 

Rusconi 1999

La Saggezza dei Sufi

Dopo una sobria ma delucidante panoramica sul sufismo da un punto di vista storico e speculativo    l'autore presenta al lettore diversi brani dai testi classici del sufismo raccolti in aree tematiche .  

Gabriele Mandel

 

Rusconi 1999

Le Parabole nel Corano

In questo libro di Gabriele Mandel edito da SanPaolo le parabole nel Corano  sono analizzate con cura, anche attraverso  paragoni evangelici . Si comprende come il veicolo della parabola sia privilegiato in tutte le tradizioni per evocare significati che il concetto da solo non può trattenere. La perennità del vero si ripropone così in un linguaggio allusivo ovunque e dovunque, che tutto è simbolo per appetire alla Realtà
Gabriele Mandel

 

Bompiani 2004

La Via al Sufismo

Per la prima volta un maestro sufi (khalifa in Italia dell'ordine Jerrahi Halveti)  presenta al pubblico   un compendio di quanto viene trattato nelle riunioni sufi. Gli agomenti che ciclicamente vengono approfonditi sono qui strutturati con la consueta chiarezza e competenza che distingue le opere del prof. Gabriel Mandel Khan.
Gabriele Mandel

 

Rusconi 1995

Bompiani  2001

Storia del Sufismo

Studio sulla storia del Sufismo e delle sue scuole svolto con rigore e dettagliatamente.
Gabriele Mandel

 

Paoline 1992

Saggezza Islamica

Storielle evocative quanto gustose
Gabriele Mandel

 

Alkaest 1980

I Detti di AlAllaj

"Percepirete i segreti del mondo superiore.Sari li comunicò,e dopo di lui Ma'ruf, alAllaje li divulgò, e venne ucciso. AlShibli vi lavorò su di continuo finchè superò i sufi normali e venne esaltato. (Ibn Khaldun 1332-1406,le Muqaddimah (VI,28;III 156) -  Perciò i giuristi e i grandi sufi decisero che alHallaje doveva venir ucciso, poichè parlava non secondo il proprio senso di percezione ma controllando del tutto il proprio stato.E Dio sa ciò che è meglio"- (idem (VI,16;III 79)

Un libro raro e prezioso in brossura. Il formato pdf è disponibile gratuitamente da questo sito (in novitù)

Gabriele Mandel

 

sanPaolo 1995

I 99 Nomi di Dio nel Corano-

Validissimo testo che esamina i 99 nomi divini, simboli ed espressioni della dialettica dell'Esistente.

Gabriele Mandel

 

fiore d'oro 1981

Un Sufi e il Potere

Un'ampia introduzione all'opera di Sa'adi. Saggezza da bere a piene mani.
Gabriele Mandel

 

Rusconi 1991

Il Corano Senza Segreti

Per me la migliore introduzione al Corano esistente. I temi coranici sono analizzati in modo tale da far emergere la distinzione tra una lettura illuminata ed una fanatica.
Gabriele Mandel

 

SugarCo 1977

Il Sufismo Vertice della Piramide Esoterica

Studio introduttivo al Sufismo, completo ed armonico, semplice e gradevole alla lettura.

Gabriele Mandel

 

I.U.L.M 2001

Poesie e Sufismo

Il testo è abbinato ad un cd con musiche di Lorenzo Palmeri ed illustrato da 44 calligrammi di Lassaaad Metoui. Appunti del viaggio sufi, vive esperienze che un ricercatore autentico sintonizza subito.
Gabriele Mandel

 

Simonelli 96

La Magia nell'Islam

Una lettura in chiave psicologica che con competenza chiarisce l'argomento. Inoltre spiega l'atteggiamento dei sufi  nei confronti della magia.
Mandel, Gabriele  e Rossano Vitali

 

La musicoterapia dei sufi. Ed. Arcipelago Milano 2006 L'antica scienza musicoterapica adottata fin dal medioevo dai medici sufi.
Gabriele Mandel

 

Rusconi 96

Maometto

La vita del profeta ed i suoi detti. L'essenziale. Maometto per i Sufi rappresenta la realizzazione (il verde, settimo stadio ).
Gerhard Schweizer

 

SugarCo  1987

I Dervisci

 

Studio storico  del sufismo, attento e senza idealismi. Gli ordini sufi hanno espresso figure mistiche e scienziati straordinari ma anche il loro contrario dove era forte il legame col potere e la politica, fanatici e esaltati di guerra santa. Del resto questa realtà contraddittoria non ha risparmiato nessuna religione e nessun ordine iniziatico.
Hakim Sanai

 

psiche 1992

Il Giardino Cintato della Verità

Brani scelti e tradotti da David Pendlebury. Buona l'intruduzione.
 

 

Pratiche 1993

Viaggio nel regno del Ritorno

Un poemetto densissimo di spirito sufi: "Poniti in cammino, dimentica le tradizioni! "
Hazrat Inayat Khan

 

Punto d'incontro 1992

Edizioni Mediterranee 1994

Il Misticismo del Suono

 

Hazrat Inayat Khan, musicista sufi, ha fondato in occidente il "movimento sufi". I suoi testi (tra cui si segnala anche "La Divina Sinfonia" ed "In un Roseto d'Oriente" ed.Mediterranee ) ed il suo "movimento", si ispirano allo spirito  universalista sufi ed ai suoi motivi classici costituendone   una essoterizzazione divulgativa.  Merita dunque una attenzione diversa rispetto  a movimenti analoghi pseudosufi sparsi in Occidente, spesso improvvisate invenzioni di speculatori o mitomani, veicolo di ideologie politiche estranee. Il sufismo comunque è anche un'organizzazione storica islamica, una struttura  in cui ogni membro fa parte di una catena secolare riconosciuta .Fuori da questo preciso contesto ci si può ispirare al sufismo senza per questo appartenere ad esso.
H.B.M.Dervisch

 

Punto d'Incontro 1991

In Viaggio Con un Maestro Sufi

Testo che si legge come un romanzo d'avventura, vivace con scaglie intuitive disseminate lungo il percorso.
Ibn Al-Arabi

 

Se 1996

Il Libro dell'Estinzione nella Contemplazione

Testo di metafisica del maestro dei maestri Ibn al Arabi( 1165-1240). Quando "Tu sei Quello..."
Ibn Al-Arabi

 

Leone Verde 2001

 

Il Mistero dei custodi del mondo

un testo che ha fatto fantasticare occultisti, teosofi e tradizionalisti occidentali, pronti ad incastrare i miti tra loro  per vedervi spiegata la favola bella di un antico regno che sopravvive alle varie epoche di decadenza, magari nascosto nelle viscere della terra, e i cui saggi misteriosamente dirigono le fila degli eventi. Oltrepassare la sfera del meraviglioso, di cui il nostro io bambino è naturalmente affascinato, non significa dimenticare i valori  dei simboli, anzi, a mio modo di vedere la strada giusta è proprio questa, rintracciare il significato spirituale che si nasconde in essi. Tra tutti quello del "centro unificante" da cui si irradia nell'universo la saggezza ( continua su "Introduzioni e commenti ai libri di Nazzareno Venturi )
Ibn Al-Arabi

 

Mediterranee  1987

"La Sapienza dei profeti"

L'opera di Ibn Arabi in questione tradotta dall'arabo si chiama "i castoni delle sapienze" simbolizzando l'elemento materiale dell'anello che raccoglie la gemma, ovvero la parte umana che diventa la forma di un contenuto spirituale. Questa edizione è curata da Titus Burckhart
Ibn Al-Arabi

 

Red 1996

"L'Alchimia della felicità"

 

Asin Palacios, conosciuto soprattutto per l'importante e monumentale opera su "Dante e l'Islam" (est 1997) vide in quest'opera i tratti comuni con la mistica cristiana, i viaggi celesti che sono metafore dell'opera di trasformazione interiore.
Ibn Al-'Arif

 

L'ottava 1995

Sedute mistiche

Il maestro andaluso Ibn al Arif  nato nel 1088 ci parla degli stati e delle stazioni del sufismo, del loro limite o possibilità di avanzamento in rapporto a come sono vissute.
Ibn 'Ata'Allah

 

Adelphi 1981

Sentenze e Colloquio Mistico

Una seriie di sentenze, tante goccie da meditare una ad una, di Ibn Ata Allah, morto nel 1287 al Cairo. Egli fu allievo di Al-Mursi della confraternita Shadhilita. Prima di avvicinarsi al sufismo ebbe paura di dover rinunciare al suo amore per le scienze ma fu tranquillizzato: "Noi quando diventa nostro adepto un commerciante non gli diciamo:"lascia il tuo commercio e vieni".E a chi cerca la scienza non diciamo" Lascia la tua ricerca e vieni",ma poniamo ciascuno in ciò in cui Dio-esaltato Egli sia-lo ha posto".   Infatti il Sufismo è nel mondo anche se non del mondo ed in esso opera offrendo pace, conoscenza e bellezza.
Ibn Tufayl

 

Rusconi 1982

Epistola di Hayy ibn Yaqzan

Scritto in Andalusia nel XII secolo questo testo filosofico e protoscientifico racconta di un giovane che arriva al sapere partendo da zero essendo stato allevato da una gazzella fin da neonato. In realtà in tali condizioni non si fa nessun passo culturale in quanto l'apprendimento ambientale è fondamentale nella specie umana. Ma non è questo il senso che ci interessa.Il giovane rappresenta la ricerca libera, autonoma della Verità fuori dai condizionamenti e pregiudizi sociali, e questo è sufico. Si passa così oltre il linguaggio a volte noioso e pesantuccio del filosofare.
Kalabadi

 

Officina Studi Medievali 2002

Il Sufismo nelle parole degli antichi

 

Il ponderoso trattato di Kalabadi è uno dei primi a cercare di inquadrare il Sufismo a livello dottrinale, soprattutto con l'intenzione di appianare le conflittualità con i teologi musulmani. Operazione prudenziale legittima e nemmeno falsa in quanto il sufismo sa cogliere l'essenza di ogni religione, e precipuamente dell'Islam dove ha trovato il suo terreno storico di base.

Khayyam

 

Newton 1991

Quartine

Le poesie di Omar Khayyam tradotte da F.Gabrieli.
K.E.Helminski

 

Amrita 1998

Sufi: La Presenza Qui ed Ora

Ottimo testo attuale, tra narrazioni e riflessioni metafisiche sviluppate in modo che non si fermino sul piano intellettuale ma discendano nel senso dell'essere, la vita "sub specie eternitatis" di cui già parlava Eckart.
Jami

 

 

psiche 1998

Frammenti di Luce

E' un compendio del pensiero sufi, precipuamente nel taglio di Ibn Arabi, di cui il maestro Jami si fa umile interprete. La  cristallina chiarezza del testo è straordinaria: "...Nemmeno in più vite possiamo uscire dal patto stretto dal Vero per un istante d'Amore..."
Javad Nurbakhsc

 

Nur 1993

Gesù Secondo i Sufi

Gesù è un qutb, un polo d'amore per i sufi. Questo libro evidenzia quanto egli sia stato venerato non solo nella specificità del Sufismo ma nell'islam tutto, quanto sia educativa la sua figura. Del resto il Corano testimonia la sua figura profetica.

Javad Nurbakhsc

 

Nur 1993

Il Cuore e le Passioni

Un'analisi del Nafs ricca di rimandi a sentenze sufi classiche. Liberare il cuore dalle passioni mondane è un compito precipuo del sufi ma non si può fare senza conoscersi, senza accettarsi, senza esperirsi.
Javad Nurbakhsc

nota sull'autore

 

Nur 1993

Nella Taverna della Rovina

 

Sette saggi sul sufismo scritti dal padre generale dell'ordine Nematollay, stimatissimo uomo di scienza (psichiatra) e di saggezza. In questi saggi è descritto il significato dell'essere sufi, delle invocazioni a Dio (zikr), del luogo d'incontro e  dell'organizzazione sufi. Il contesto del libro vale anche per gli altri ordini, le differenze sono formali e secondarie (il tasawwuf è unico pur essendovi diversi ordini ). Ecco tre riflessioni   : "Tutti i cuori sono legati e tutti i sufi sono una sola anima.Tutte le volte che un darvisc perde il posto nel cuore di uno, lo perde anche nel cuore degli altri (pag.102) "lo sceikh deve comportarsi verso i dervisc in modo tale che questi non lo considerino superiore a loro per il fatto di essere sheikh. Deve invece essere umile, poichè sa che la sua grandezza risiede nel servizio e non nella sua posizione di riguardo"(pag.93). "Un sufi non dovrebbe criticare il comportamento di un altro sufi o chiedersi il perchè delle sue azioni. La libertà individuale di ciascun darvisc deve essere rispettata nel gruppo. Non si dovrebbe intervenire negli affari degli altri, poichè ogni sufi detiene la sua vita, il suo stato, la sua estasi e il suo universo" (pag.104).
Javad Nurbakhsc

 

Nur 1993

Il Paradiso dei Sufi

I sufi non sono distratti nè da questo nè dall'altro mondo, paradisi terreni, artificiali e soprannaturali sono estranei alla ricerca sufi. Nurbaksc attraverso una scelta antologica di brani sufi adeguatamente commentati evidenzia il cammino dei sufi che è oltre ogni paradiso, una ricerca che attraverso la riflessione (fikr) e il ricordo costante di Dio (zikr) purifica lo specchio del cuore permettendo la percezione della Realtà. Eccellente compendio.
Javad Nurbakhsc

 

Nur 1993

Donne Sufi

 

Una serie di biografie di donne sufi di elevata realizzazione. Nell'Islam come in ogni religione la distinzione tra uomini e donne è solo un fatto apparente e accidentale, solo nelle degenerazioni integralistiche si vuol vedere una differenza sostanziale.
Javad Nurbakhsc

 

Nur 1993

La Povertà Spirituale

 

Una fondamentale caratteristica  degli ordini iniziatici sta nel lasciare che lo specchio della propria anima rifletta l'infinito di Dio. L'uomo come ogni creatura, come ogni fenomeno è una possibilità, un'onda del mare mentre la necessità, l'oceano è Dio. Sovvertire questa Realtà, almeno nell'immaginazione poichè è impossibile altrimenti, è l'illusione della potenza, di assolutizzare il proprio ego come evidenziato nel testo successivo.
Javad Nurbakhsc

 

Nur 1993

Iblis, il Grande Satana

Il male è stato simbolizzato nelle religioni con varie figure, ma queste sono solo simboli immaginari del male. Il male è reale e sta nelle prevaricazioni e nell'ignoranza dell'ego umano. Combattere il male significa purificare lo spirito dalle devianze, portare positività dentro e fuori se stessi, nel sociale. Il dualismo bene e male sta nel mondo fenomenico, non nella sua unità trascendente. Tutto necessariamente  nasce da Dio e tutto torna altrettanto necessariamente a Dio, così credono i sufi.
Jean Chevalier

Xenia 1995

I Sufi Mistici dell'Islam

Ottimo testo che traduce un vivo e autentico essere nel sufismo.
Jean-Louis Maunoury

 

Luni 1994

Sublimi Parole e Facezie di Nasr Edin Hodja

Nasruddin è una figura classica degli aneddoti sufi. Le situazioni narrate non permettendo spiegazioni intellettuali obbligano a trovare risorse intuitive con la stessa funzione dei koan. Il piano meramente intellettuale, quello delle parole sotto cui spesso ci si nasconde, deve essere trasceso nella via in favore di una penetrazione esperenziale della realtà
Jolanda Guardi

 

Xenia 1997

La medicina sufi

Per avere una idea generale di come il sufismo ha inteso la medicina, ossia in un contesto che richiama diversi fattori psicologici anche nelle pratiche mistiche.  Ricordo a tal proposito anche  il testo del dr. de Maio "La malattia mentale nel medioevo islamico"  ed. Corriere medico, quando i medici sufi applicavano già la musicoterapia, consapevoli che il corpo non va inteso solo in modo meccanicistico ma nell'interazione psichica e  sociale.
Idries Shah

nota sull'autore

 

Mediterranee 1990

I Sufi

Un testo per iniziare a studiare il sufismo, con grandi ampiezze tematiche  ed aperture. A parte certe considerazioni ipotetiche sul lato storico, è importante il taglio e il messaggio.
Idries Shah

 

Ubaldini 1996

L'Io che Comanda

Chiamato anche il "faraone", col lato paranoico che sta nell'uomo bisogna fare i conti, soprattutto in noi stessi.

Idries Shah

 

Mondadori 1991

Pensatori dell'Est

Il meglio di Idries Schah sta, a mio parere, nell'anedottica. Portare ad una triplice attenzione sui fatti, sulle cose, sulle parole per capire la realtà oltre le apparenze.
Idries Shah

 

Ubaldini 1968

La strada del Sufi

credo sia stato il primo testo pubblicato in italia di Idries Shah, ed è anche la base per comprendere il suo approccio al Sufismo, attuale, vivo, magistrale.
Idries Shah

 

Ubaldini 1995

Cercatore di Verità

Cosa distingue un cercatore della verità? Molti aspiranti cercano solo un padre, altri un mito e trovano sulla loro strada solo imbroglioni. Ma ognuno va dove i suoi passi lo dirigono.
Idries Shah

 

Astrolabio 1997

I Racconti dei Dervisci

Uno stimolo all'intuizione ed alla riflessione per andare oltre la semplice per quanto importante "morale della favola". Ogni racconto finisce con  una importante chiosa che offre il suggerimento interpretativo e notizie storiche sul tasawwuf.
Idries Shah

 

Psiche 1990

Pensiero e Azione Sufi

Scritto in collaborazione con i suoi allievi. Testo valido ed interessante.
Idries Shah

 

Ubaldini 1988

Imparare ad Imparare

Imparare non è accumulare nozioni. Il sufismo insegna il modo per vedere oltre l'apparenza, pensare , ascoltare, esistere imparando dalla vita prima che dalle forme concettuali. E' importante descrivere ma il descrivere è niente se non traduce il " sentire"

Irina Twidie

 

Punto d'incontro 1988

L'Abisso di Fuoco

Il testo autobiografico racconta   gli incontri di una donna occidentale con un maestro sufi indiano. L'autrice, oltre a riportare gli insegnamenti ricevuti, descrive i suoi stati interiori e quel che ho trovato interessante è soprattutto il quadro psicologico femminile che si intreccia   con i suoi incontri e dialoghi col maestro. Un testo che si legge come un romanzo con buone intuizioni
Luis Massignon

 

Adelphi 1995

Parola Data

Un testo che può interessare lo storico e il filosofo su certi temi mistici e che non manca di buone intuizioni e riflessioni
L. V. Arena

 

Mondadori 1996

Il Sufismo

Presentazione del sufismo in chiave storica ed accademica.
L. V. Arena

 

Mondadori 1993

il Canto del Derviscio

Piccola ma pregevole raccolta di storielle sufi
L. V. Arena

 

Mondadori 1996

Il Bimbo e lo Scorpione

Valide rielaborazioni ed adattamenti consapevoli di antiche storielle sufiche. Arena ha anche pubblicato negli oscar mondadori "Il canto del derviscio","il Sufismo","Antologia del Buddhismo Ch'an" e "vivere il taoismo
Magi Gianluca

 

Punto D'Incontro 2002

Il Dito e la Luna

Buon lavoro svolto da Gianluca Magi sugli insegnamenti sufi attraverso le storielle.
Marcello Perego

 

Le Parole del Sufismo

Mimesis 1998

Un dizionario dei termini in uso nella mistica islamica
Marijan Molé

 

Adelphi 1992

I Mistici Musulmani

Studio storico-filosofico sul sufismo che vorrebbe chiarire la pecularità del sufismo rispetto alla mistica ebraica e quella cristiana. L'importante è capire anche che esiste il contrario, ossia l'unità del sentimento, della pulsione di fede e perfino gli stessi archetipi indifferenti alle forme.

Martin Lings

 

Mediterranee 1978

Che Cos'è il Sufismo

Dal taglio tradizionalista evidenzia i temi classici del sufismo.
Martin Lings

 

Mediterranee 1994

Un Santo Sufi del xx secolo

Ottimo libro che fa rivivevere il pensiero, la figura dello sceicco Ahmad Al-'Alawi.
M.M.Moreno

 

Laterza 1994

Antologia della Mistica Arabo Persiana

Buona scelta antologica
M.Mutahhari

 

Atanor 1992

Gnosi e Sufismo

Panorama storico, schematico del sufismo. Nell'appendice si sostiene che il Sufismo non è Islam, vale a dire che la panna non è del latte. Questa  opinione nella storia islamica non è nuova.  Va però detto che Il misticismo e la scienza sono  stati avversati anche in buona fede ( vuoi per eccesso di zelo,  per  fanatismo, ignoranza o interesse ) in ogni religione, ma in minor misura nell'Islam in quanto il Corano invoglia palesemente alla ricerca gnostica e scientifica.
Omar M.Burke

 

Punto d'Incontro 1988

Tra i Dervisci

Ottimo libro dal taglio narrativo, coinvolgente e sincero.
Omar Shah

 

Psiche

 

La tradizione sufi in Occidente

Omar Shah, fratello di Idries Schah, anch'esso impegnato a diffondere il sufismo,  pubblicati dalle edizioni psiche. Quando si parla di Tradizione i sufi non intendono quella dottrina fantasiosa di origine teosofica basata sul mito di un centro sotterraneo che regna oltre le epoche, legittimando le varie credenze o tradizioni supposte come "ortodosse", intendono invece un sapere secolare trasmesso da maestro a maestro. E' una via  di saggezza che può essere solo sperimentata, vissuta, e non studiata come un insieme di concetti. E nemmeno discussa, non perchè si presenti in modo dogmatico obbligando a una passiva accettazione e alla rinuncia del senso critico, ma per evitare quell'inutile cavillare dialettico che è il passatampo di molti ma una perdita di tempo per le cose che servono. E' come un programma di allenamento, non bisogna discuterlo ma si attua, non c'è nulla di non ragionevole nel fine e nei mezzi per cui è solo da sperimentare se si hanno le qualità, e in un certo senso la vocazione. Nel testo su "la tradizione sufi in occidente"(2002) si marcano anche le distinzioni tra oriente e occidente, Islam e Chiesa Cattolica (per esempio sulla figura di Gesù) ma senza spirito fazioso, di antagonismo di gruppo, quale caratterizza talvolta l'aspetto esteriore e burocratico delle varie religioni.

Omar Shah

 

Psiche ( 2003)

Sufismo e terpie

 

 

  Quest'ultima opera nasce da una ricerca comune con psicopetarepeuti di tutto il mondo, sono dunque atti di congressi, resoconti esperenziali, domande e risposte.
Omar Shah

 

Psiche  (2002)

Regole e segreti dell'ordine Naqschbandy

 

 

   Il testo di Omar Shah "Regole e segreti dell'ordine naqschbandi" descrive le tecniche adottate dai sufi secondo l'insegnamento del fondatore. Esse possono ricordare le tecniche di training autogeno sviluppate secoli dopo in occidente ma il fine non finisce nel  benessere della per5sona ma nella sua realizzazione spirituale.
Omar Shah

 

Psiche  (2003)

Sufismo Oggi

 

 

 "Sufismo oggi" è una raccolta di conversazioni di Omar Shah nei vari gruppi di studio sparsi nel mondo. Meno specifico degli altri evidenzia un rapporto armonico dell'io con la realtà divina
Omar Shah

 

 Psiche  (2001)

La via del Cercatore

 

 

"la via del cercatore", anch'esso, come gli altri, un compendio di conferenze e lezioni . Il sufi è un cercatore, che crede di possedere la verità in assoluto non solo ha smesso di cercare ma regredisce.
R.Nicholson-

 

Melita 1980

Sufismo e Mistica Islamica

Un approccio accademico al sufismo degno di considerazione.

R.T.Feild

 

Amrita 1992

Sufi:Oltre l'Ultima Barriera-

Dello stesso autore, stessa casa editrice anche "Sufi, la strada invisibile" e "nati per guarire". In essi si legge un percorso interiore di ricerca, da un pensiero  fortemente impregnato di suggestioni magiche e mitologiche cristiane ad una distillazione psicologica graduale dovuta agli incontri per lui significativi che lo hanno portato al sufismo. La passionalità   può coinvolgere nella lettura.  Ogni descrizione soggettiva della propria vita e delle proprie esperienze ha un suo valore, è uno spaccato di umanità che fa riflettere.
Rumi

 

Rizzoli 1980

Poesie Mistiche

Un breve compendio delle poesie di Rumi curato da A.Bausani.
Rumi

 

Psiche 1995

L'Essenza del Reale

E' l'unico testo speculativo di Rumi. La densità concettuale, veicolo di simboli che indicano all'uomo la sua essenza, può essere solo avvertita da chi si pone in sintonia col senso di questa ricerca che non ha confini di religione. Leggendo certi capitoli mi sovveniva la costruzione classica dell'arte figurativa islamica laddove una serie di scene ,che sembrano distinte le une dalle altre, in realtà costituiscono un discorso unico chiarendosi vicendevolmente. Non può non essere vista anche la consapevolezza dell'autore delle dinamiche psichiche a dimostrazione della globalità del pensiero sufi che indica il fine ed i mezzi realizzativi. L'altra edizione del testo è intitolata: "IL LIBRO DELLE PROFONDITÀ' INTERIORI (fihi-ma-fihi) " ED.LUNI , pregevolmente introdotta da Eva de Vitray-Meyerovitch
Rumi

 

RED 1995

Racconti Sufi

Il volumetto offre qualche  riassuntino elementare ed inadeguato  dei racconti presenti nel Mathnavi di Rumi del XIII secolo.
Sadiq al Nakschbandy

 

La Città immersa nelle tenebre

Arcipelago edizioni  2005

L'opera dello shaykh Muhammad Sadiq alNakshbandy del XVIII secolo è ora disponibile in italiano grazie alla traduzione con nota introduttiva ( importante in quanto riporta in termini attuali quanto descritto nell'antico testo )  di Gabriele Mandel Khan alJerrahi con a fronte il manoscritto originale in turco ottomano. . Il libro è inoltre corredato da una serie di calligrafie originali di Lassaad Metoui.  
Saira Shah

 

Bompiani 2002 L'Albero delle Storie Il Sufismo si vive, è esperienza, irriducibile al compiacimento   dottrinaro. Il libro di Saira Shah, figlia dei più conosciuti Amina e Idries Schah, non è un romanzo come scritto sulla copertina, ma un reportage sull'Afghanistan il cui filmato è stato trasmesso anche in Italia. O meglio, un diario sincero della trasformazione che il vissuto consapevole attua in se stessi. Tra l'altro la lettura è godibile in quanto, nonostante la drammaticità degli eventi, quel filo umoristico che mai manca nei sufi, accompagna il lettore dall'inizio alla fine: consapevolezza che tutto, in questo mondo è transeunte.
Scattolin Giuseppe

 

Esperienze mistiche dell'Islam: Al Niffari -Al Ghazali- Ed.Missionaria 2000 Accademica l'introduzione di Scattolin ad Al Niffari con ripetizioni concettuali e  preoccupazioni teologiche nella nota finale, preoccupazioni rimarcate nella prefazione di M.Vannini. Sono proprio queste che impediscono la comunione con Dio ricorda insistentemente Al Niffari a se stesso. Teologie, gnosi, leggi, il sufismo medesimo diventa impedimento evolutivo quando non permette l'esperienza diretta, viva dell'assoluto. Quando ci si nasconde dietro le parole, gli intellettualismi si è in preda ad una sorta di narcisismo che copre la realtà. Il linguaggio di Al-Niffari è quello della rivelazione, nulla si interpone al Sè che si rivela a Se stesso. Purtroppo i testi sufi non sempre sono tradotti e commentati da sufi.
Sedgwick Mark

Il sufismo

Elledici 2003

Studio che cerca di essere serio, equilibrato, accettabile ma comunque lascia perplessi soprattutto perchè rischia di essere condizionato da una visione del sufismo  africana spesso solo degenerata e deviata. Per evidenziare che il sufismo non è  una setta segreta estremamente elitaria, inavvicinabile come l'idealismo tradizionalista ha fatto credere a molti, l'autore rischia di ridurre il sufismo a un fatto popolare, ad una religiosità sui generis che si mescola con quella islamica. Ci sono insomma diversi rischi di fraintendimento. Viene citato pure Voltaire come elemento di scandalo per l'incontro tra sufismo ed occidente (o anche qui fraintendiamo?) quando non solo Voltaire è amato dai sufi ma nei punti chiave esprime concetti ritrovabili nel classici del sufismo. Eppoi il sufismo ha agito fortemente e continuamente nell'occidente e non aspetta certo di scoprirlo. A quale sufismo si riferisce? Alle degenerazioni africane?
Sha'rani

 

UTET 1968

Santi Musulmani

Il volume della UTET, curato da V.Vacca e intitolato "Santi Musulmani" è la traduzione e il commento dell'opera di Sha'rani "Le tabaqat" in cui l'autore descrive le vite dei mistici musulmani. Per lo più troviamo il classico stile agiografico presente anche nel mondo cristiano, miracoli a gogò e imprese mirabolanti. Non mancano brani istruttivi accanto ad altri paradossali e in fondo divertenti che sembrano rievocare Brancaleone alle crociate, come quel "santo" che portava per penitenza un elmo di un  quintale sulla testa. Lo storico e  lo specialista hanno comunque materiale interessante, ma da un punto di vista sufi c'è poco di utile.
S. H.Nasr

nota sull'autore

 

Rusconi 1977

L'uomo e la Natura

Piacevole lettura per via di un pensiero nitido ed equilibrato. Nasr qui ci ricorda il ruolo dell'uomo nel creato in un mondo che mette sotto i piedi la natura invece di essere in armonia con essa. Quanto dovrà pagare l'uomo per questo?
S.H. Nasr

 

Rusconi 1974

Ideali e Realtà dell'Islam

Una delle migliori introduzione per capire l'Islam. L'approccio tradizionalista di Nasr è sano senza alcuna rigidità e forma di fanatismo che anzi corregge.

S.H.Nasr

 

Rusconi 1975

Il Sufismo

Ottima introduzione al Sufismo . Come tutti i filosofi sufi, Seyyed Hossein Nasr, nato a Teheran nel 1933 ( quando parla di teosofia si riferisce a quella Sch'ia propriamente iraniana), è esperto in materie scientifiche anche moderne,  Studiò infatti  al Mit di Boston  matematica e fisica e ad Harvard, storia della scienza e  filosofia.
S.H.nasr

Feltrinelli, 1977

Scienza e civiltà nell'Islam

L'introduzione di G.Santillana  lascia perplessi. Non condividiamo la critica. Merito di Nasr è aver individuato nella figura del saggio (hakim) chi nell'Islam, ma in realtà nell'umanità, tesaurizza il sapere. Il sapere insomma deve "vivere" in una persona che ricerca la verità ed in essa percepisce il senso mistico, l'unità di ogni scienza. Un "Ricercatore" si interessa di tutte le scienze ed in esse trova il filo conduttore che unisce la ricerca del Sè con quella della verità oggettiva. Un hakim non è mai uno specialista, solo un filosofo, solo un fisico, solo un medico, solo un erudito ma una persona viva dentro che cerca. Infine non si può con rigidità dividere le scienze antiche da quelle moderne, semmai è il modo con cui viene intesa la ricerca scientifica : oggi essa si rapporta solo alla tecnologia ed alla funzionalità se non esclusivamente al tornaconto economico. Ma anche nel mondo moderno non sono mancati scienziati "aperti" ad una ricerca evolutiva del sè, da Yung a Einstein. Anche la constatazione dei meccanicismi delle mutazioni biologiche, della selezione naturale della specie può essere letta in una visione che riporta all'unità, alle leggi della natura che sono come firme del divino. Insomma, se l'uomo perde il senso della bellezza , se non sente questa terra , questo universo come effetti di una realtà infinita capace di stupire e commuovere non può evolvere nel sapere, sarà limitato solo all'aspetto esteriore delle scienze che senza sapienza ed etica possono essere distruttive: e in effetti l'uomo sta distruggendo, avvelenando il suo pianeta con tutto il suo gigantesco sapere tecnico a fine di lucro. 
S.H.M.Chisti

Punto d'incontro 1995

Il Libro della Guarigione Sufi

 

Il testo più facilmente   potrà essere apprezzato dal lettore musulmano. Comunque anche lo studioso troverà interessanti diverse sezioni da quella dedicata ai profumi ai rimedi erboristici tradizionali , a taumaturgie come le targhette con scritte coraniche per guarire dal male, ( se è indubbiamente vero che  entrano nel confine della superstizione popolare è anche vero che, oltre al classico effetto placebo, hanno una funzione di ricordo di Dio   e con la fede ogni miracolo è possibile.)  Ed ancora l'accurata descrizione della preghiera islamica , il valore del digiuno etc. Un libro insomma ricco di argomenti che esprimono una cultura che apparentemente sconfina nella magia. Oggi si è riscoperto scientificamente il valore di antichi rimedi, dall'uso delle sanguisughe nei tessuti necrotizzati, delle larve di mosca ( opportunamente rese sterili ) che ripuliscono la carne da cancrene e marcescenze, al veleno delle api nella cura delle immunodeficenze, dalla sindrome di stanchezza cronica alla sclerosi multipla. Soprattutto si è presa consapevolezza della psicosomatica. Nel processo di guarigione la barakha fa il resto.
Sultan Walad

 

psiche 1993

La Parola Segreta

Il figlio di Rumi, Sultan Walad, in questo testo racconta le vicende della sua tariqa ed espone l'insegnamento dell'Unione che unisce i khalifa. L'Unione non è solo il fine della ricerca ma il suo inizio, in Dio il viaggio è senza fine. Come può esserci una fine nell'Infinito? L'immensa ricchezza del testo è ben presentata da Eva de Vitray-Meyrovitch e da D.Mortazavi
Suhravardi

 

Luni 2000

L'angelo Purpureo

Il volumetto curato da S.Foti propone tre narrazioni :"L'angelo Purpureo" "il fremito delle ali di Gabriele" e "la lingua delle formiche".  Narrazioni evocative e metafisiche dello shaykh Suhravardi( 1155-1191) morto tragicamente con una condanna.
Tahir Schah

 

Piemme 1999

Viaggio nell'India Magica

 

Un viaggio di iniziazione alla realtà tra le illusioni e i trucchi. Un resoconto di vissuto del figlio di Idries Schah . A latere:   Nel Sufismo, come in genere nel settore "esoterico", gli impostori e gli imitatori ( a milioni gli pseudosufi) utilizzano per  proprio tornaconto scuole disancorate dalla "organizzazione". Spesso inscenano situazioni paranormali e misticheggianti. Certo un maestro sufi vive del suo lavoro, semmai rimettendoci materialmente per i lavori della scuola.  Chi "mangia" sul sufismo non è evidentemente un sufi.
Titus Burckardt

 

Mediterranee 1979

Introduzione alle Dottrine Esoteriche dell'Islam

Di stile tradizionalista e intellettuale. Di Burckardt, stessa casa editrice, ricordo il commento e la traduzione dell'uomo universale di  'Abd al-Karim al-Jili.
Valdrè

 

Adelphi 1992

i Detti di Rabi'a

La santa Sufi Rabi'a e i suoi detti magistrali
Venturi Nazzareno

 

"Il Rifugio nel Triplice Gioiello"

Edizioni Alkaest 1980

Ristampa Amazon 2015

Il titolo riprende un testo pubblicato nel 1979. Nella edizione del 2013 disponibile anche in formato ebook  (distribuita su Amazon) completamente rifatta, i temi del Buddhismo sono rivisitati nella loro universalità che richiama il Sufismo (oltre ai diversi elementi di continuità storica). Il libro riporta anche una ampia documentazione fotografica commentata.
Venturi Nazzareno

 

Il sufismo nei viaggi di Ibn Battuta

Tipheret Edizioni 2014

288 pagine di avventure terrene e spirituali con Ibn Battuta, il Marco Polo dell'Islam, uno dei personaggi più interessanti da scoprire. Un viaggio per inoltrarci nel  sufismo reale di ieri e di oggi, non solo quello ideale, tra patetiche meschinità e eccelse virtù.  Edizioni Tipheret.
Venturi Nazzareno, Rossano Vitali

 

Conversazioni sul Tappeto

Tipheret edizioni 2013

Questo libro su Gabriele Mandel è un lavoro a due mani. La prima parte, trattata da Nazzareno Venturi, racconta l'uomo, il suo pensiero e la sua vita, partendo da vicende personali e aneddoti. La seconda, di Rossano Vitali, ci dà un quadro dell'insegnante sufi, come emergeva durante gli incontri nella takke di Milano. Due punti di vista, due stili diversi che liberamente si incrociano, per dare vita a una figura magistrale, non solamente del Sufismo, ma del mondo contemporaneo, quale Gabriele Mandel è stato.
(a cura di Nazzareno Venturi )

 

Tipheret edizioni 2013

Federico II, Il Sufismo e la Massoneria

 

Questo libro è una raccolta omogenea di conferenze e di saggi di Gabriele Mandel, mai pubblicati fino ad ora. Riguardano il rapporto tra l’Islam e l’Europa cristiana e specificatamente tra il Sufismo e la Massoneria. Mandel ricordava spesso e volentieri Federico II come figura emblematica, trait d’union tra le culture ed esempio di quell’apertura mentale necessaria per una ricerca realizzativa, caratteristica anche dei sufi e dei massoni. Dopo l'ampio studio introduttivo di Nazzareno Venturi su Federico II seguono i saggi di Gabriele Mandel sul Sufismo e la Massoneria.
William Stottard

 

Brancato 1976

Il Sufismo

Testo rigidamente tradizionalista e dottrinale, un mondo insomma totalitario e senza dubbi, una bella metafisica da cui discendono matematicamente come tanti assiomi  le verità. La storia delle religioni  documenta la continua preoccupazione dell'ortodossia da parte di alcuni che definiscono eretici gli altri, viceversa questi si considerano nel giusto e vedono nel falso gli altri. Ognuno è eretico dal punto di vista dell'altro. Mi viene in mente la scena dei due papi in Brancaleone alle Crociate! Già nelle cose scientifiche ed empiriche è difficile trovare la verità figuriamoci sulle dottrine. Già Khayyam diceva "Vedi questi due o tre idioti ? Tengono il mondo nelle loro mani,/ e non sanno nulla. Per la loro ignoranza si credono superiori./ Segui il Sufismo e non curartene. Nella loro splendida sufficienza/ chiameranno "eretici" tutti quelli che non la pensano come loro.". Questo è sufico.

 

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