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flash sulla paranoia determinismo
il persecutore, la vittima, il salvatore. la fame di carezze
il modello e le pulsioni la psicologia transazionale
sul senso di colpa uscita dal mondo dei sogni
eros e tanatos figli e genitori
lo I King e la sincronicità il corpo
corpo e psiche corpo, psiche ed anima
isteria e mistica il bambino viziato
sulla psicoanalisi (domande) piccola bibliografia utile
sulla grafologia il cuore tra scienza e simbolismo

 

il passato è passato, l'avvenire è di là da venire. Fra questi due nulla, uomo, alzati e conquista il tuo presente !

Alì (quarto del califfi ben guidati)

 

Edizione ebook del saggio di Nazzareno Venturi sulla psicologia transazionale, pubblicato e ormai esaurito su carta stampata dalle ed.Sufijerrahi nel 2010. Il testo spiega non soltanto il transazionalismo ma situazioni ad esso correlate dal senso di colpa alla paranoia con un linguaggio libero da inutili tecnicismi.

(ogni trascrizione completa o parziale dei saggi presenti sul caravanserraglio, essendo provenienti da pubblicazioni copyright, può essere fatta solo tramite autorizzazione )

 

Tratto da "Rapportarsi con gli altri e con se stessi" di Nazzareno Venturi

 

ANTICA E NUOVA PSICOLOGIA

( La versione completa di questo saggio pubblicato nel 1999 è anche presente nel N°3 anno 2 della rivista "Sufismo")

 

I maestri sufi: abili conoscitori della psiche. Ognuno di loro si è conosciuto ed è stato rigenerato per cui conosce e può far rigenerare. Dove è iniziata questa saggezza ? Una leggenda dice che...

Salomone,  famoso per la sua saggezza, chiamò a sé i suoi migliori allievi e con estrema pazienza insegnò loro a conoscersi nelle prove della vita, nelle reazioni interiori;  a distinguere il sé genuino da tutta l'impalcatura esteriore  creata da altri ma in cui  ci si identifica alterando la propria natura . Essi si liberarono dai condizionamenti infantili ,dalle paure, dalle fobie, dalle illusioni  ed impararono a leggere in se stessi, ad analizzare la psiche. Una volta interiormente liberi ed armoniosi nei loro stati, padroni comprensivi del loro istinto o biopsiche, furono capaci di evolvere spiritualmente ed ad esprimersi nell’orizzonte terreno in modo creativo e sereno. La loro conoscenza della mente venne trasmessa ad altri per cui   l’azione liberatoria dei discepoli di Salomone cominciò ad espandersi ripercuotendosi in un benessere diffuso, sul piano dell’armonia sociale, dell'equilibrio dei rapporti e anche su quello materiale.

All’inferno furono preoccupati di questa rappacificazione umana e della rinnovata spiritualità per cui cercarono di porre un rimedio a tutto ciò.Un anziano demone, assai esperto, propose questa soluzione: "dobbiamo entrare negli ambienti religiosi e diffondere la notizia che in realtà dietro la scienza psicoanalitica di Salomone ci siamo noi. Se gli uomini avranno paura di guardarsi dentro, di riconoscere come sono fatti, noi potremmo agire indisturbati. Ed ecco l’idea: gli uomini dovranno credere che siamo stati noi ad iniziare questa scienza e che solo la rigida chiusura nei concetti metafisici, nei dogmi e nei riti costituirà per loro la salvezza.  Intanto la forma intellettuale e comportamentale, da sola,  senza il cuore, non modifica niente, anzi li farà diventare dei rigidi burattini schiavi delle parole e dei comportamenti, di schemi preconcettuali, di un'autorità sacrale a cui si sottometteranno: noi vivremmo di rendita sulla loro fede e sulla loro alta tradizione . Più ci  crederanno più tornerà  a nostro vantaggio, l’importante è che non si guardino dentro poiché conoscendosi  noi diventeremmo impotenti." Così i demoni sparsi nelle quattro terre cominciarono a diffondere il pregiudizio ed ancor oggi bussano alla porta : l'importante è  obbedire ad un'autorità, ai suoi miti, crederci ciecamente. L'ordine viene al primo posto.  Mai si deve cercare di capire cosa muove gli uomini ad agire in un certo modo, mai si deve trovare il malsano piacere di investigarsi ed investigare, amarsi ed amare, conoscersi e conoscere liberamente...

***

L'approccio  allo studio della mente umana se da una parte è spontaneo ( ognuno cerca di capire se stesso e gli altri ma rimane intrappolato da condizionamenti e pregiudizi che falsano questo tentativo ) dall'altro è  arduo in quanto richiede una vasta conoscenza scientifica oltre che una continua analisi introspettiva ed estrospettiva . Prendiamo come esempio uno psicoanalista. Non solo deve conoscere  le teorie e le applicazioni pratiche ma deve aver fatto su di sé un adeguato training (essere stato a sua volta analizzato ). E non basta. Il funzionamento della mente umana è indissociabile da quello corporeo. Egli non può essere solo un buon psicologo ma anche un buon medico. Troppe volte è successo che un paziente sia stato curato a livello psicologico quando i suoi problemi erano di natura fisica o viceversa. Allucinazioni odorose e visive ed uditive possono essere determinate da forme tumorali al cervello. Quel che si mangia condiziona la mente.  Il " dormire" si ripercuote nella vita diurna ( ed ancor più la sua mancanza ). Ma anche l'ambiente umano e fisico interagisce costantemente con l'io...Insomma solo con un approccio globale si può interpretare la psiche. Infine l'essenziale: non è solo con l'intellettualizzazione che si può procedere ma solo "vivendo" i processi. Il terapeuta  può avere tutti i titoli richiesti ma se non ha rivissuto e risolto i suoi drammi infantili , o ne ha conoscenza puramente teorica sarà incapace di comprendere la realtà effettiva del paziente. Proietterà in lui inconsciamente quanto non ha liberato in sé, complicandogli ancor più i disagi . Chi mente a se stesso vedrà la propria falsità nell'altro, nel rapporto terapeutico ciò equivale ad un disastro.

Poiché non sono poche le persone che esercitano la professione psicoterapeutica senza averne i requisiti il paziente ha diritto di tutelarsi chiedendo al dottore quali sono i suoi titoli (almeno una laurea di formazione psicologica / psicopedagogica , di medicina o  biologia: la prima deve essere integrata da opportune conoscenze mediche e la seconda da conoscenze umanistiche psico-socio-pedagogiche ) , informarsi sul suo percorso formativo e se è iscritto all'ordine (ci sono associazioni fasulle ) e chi è il suo supervisore. Soprattutto deve stare attento se egli si presta a far verificare tutto ciò o elude il discorso. Non avendo nulla  da nascondere la sua disponibilità e chiarezza saranno evidenti. Se afferma che non c'è bisogno di essere dottori , di avere un'autorizzazione ministeriale rilasciata da una associazione valida, di avere un supervisore ci si potrebbe facilmente essere inciampati in una sorta di chiromante. Per il paziente che si concede al primo colloquio come un bambinetto che ha paura di offendere ed essere mandato via sarà la buona sorte a decidere per lui, visto che i danni provocati dagli improvvisati psicoanalisti superano i benefici offerti da quelli competenti ed onesti. E' un rapporto professionale, un contratto quello tra terapeuta e paziente. Il primo offre una prestazione l'altro la compra, per cui è necessaria la massima trasparenza: Io ho questo e ti offro questo , a te la valutazione dei miei titoli, della mia esperienza, delle mie capacità. Se uno compra a scatola chiusa ha solo bisogno di illudersi.

Nazzareno Venturi

 

 

IL CARAVANSERRAGLIO